"La Legge è per Tutti." - AL I:34
"Aiutami, o Signore Guerriero di Tebe, a rivelarlo ai Figli degli Uomini." - AL I:5

Le Origini

 

La Legge

La Stele della Rivelazione

Il Libro della Legge

La Legge di Thelema

La Cosmogonia Thelemica

Il Calendario Thelemico

I Libri Sacri di Thelema

 

 

 

La Stele della Rivelazione

Cairo, la Città degli Dei. Venerdì 18 Marzo 1904 E.V., in preda ad una sorta di estasi isterica, Rose Kelly, prima moglie di Aleister Crowley, gravida di 4 mesi, entrava nel Boulak Museum disperatamente diretta verso un immagine sacra che aveva avuto improvvisamente ed inaspettatamente in una visione a causa di un tentativo del marito di mostrarle le silfidi, elementari dell'Acqua, per mezzo del Rituale de "l'Ingenerato" (Liber Sameck).


Aleister non aveva gran considerazione di lei sul piano magico, ma l'aveva assecondata nei suoi deliri per via di certe analogie sorprendenti che lui aveva riscontrato tra i particolari della visione di lei e gli attributi del Dio Egizio Horus, laddove lei era perfettamente ignorante di mitologia egizia e di pratiche sia mistiche che magiche (per un dettagliato resoconto, vedasi The Equinox of the Gods, l'Equinozio degli Dei, in quella che è la Parte 4° del Liber ABA, presente nel Magick ufficiale americano e non in quello italiano dell'Astrolabio.).
Lieto di veder avvalorata la sua opinione sulla futilità magica della moglie, per via delle innumerevoli immagini di Horus che ella ignorò nel suo cammino isterico verso un'improbabile meta, la seguì comunque fino al piano superiore del museo, dove ad una certa distanza vi era una teca di vetro, troppo lontana per definirne il suo contenuto.

 

Museo Egizio del Cairo

Rose Kelly, "Ouarda la Veggente"


"Là", gridò lei, "Egli è là!". Aleister avanzò ed i suoi occhi caddero sull'immagine di Horus, nella forma di Ra Hoor Khuit, dipinta su una Stele funeraria di legno della XXVI Dinastia ad opera di un certo Sacerdote e Scriba di Tebe, Ankh-f-n-khonsu, morto suicida. Crowley indietreggiò stupefatto: il Museo aveva immatricolato quel reperto archeologico con il numero di catalogo 666!
Il 666 è il numero fallico-solare che Crowley aveva assunto già nell'adolescenza per identificarsi con la Bestia, cioè con il Supremo Ruolo del Maschio, quale polarità positiva della duplice forza coesiva che è l'Amore. La scoperta della Stele fu la goccia che fece traboccare il vaso: le coincidenze che portarono alla sua scoperta per mezzo della moglie furono troppo sorprendenti. Il primo contatto era avvenuto. Da quel momento in poi, nei giorni seguenti, gli sforzi di Crowley si concentrarono solo nell'Invocazione del Dio.
Il Supremo Rituale, come venne definita la Cerimonia costruita su istruzioni della moglie, ormai rinominata da lui stesso "Ouarda la Veggente" (Ouarda = Rosa in arabo, come il nome di battesimo di lei), fu eseguito con successo a mezzanotte del 20 Marzo, cioè esattamente la notte dell'entrata del Sole nel segno dell'Ariete, l'inizio della Primavera.
In merito a questo evento, è opportuno citare direttamente ciò che scrisse Aleister sul suo Diario Magico, il Libro dei Risultati: "Sto per formulare un nuovo legame di un Ordine con la Forza Solare".

 

La Stele della Rivelazione

Il Libro della Legge

Nei giorni che seguirono il Supremo Rituale, Crowley si impegnò a tradurre e convertire in versi i geroglifici della Stele, compilando le "coincidenze Qabalistiche dei nomi" contenuti in essa, coincidenze numerose ed evidenti (presente altrove nel presente sito). Inoltre, si accorse che in ultima analisi i geroglifici constavano in un Incantesimo potentissimo.

Giovedì 7 aprile, Ouarda la Veggente ordinò a Crowley di entrare in una camera della loro suite d'albergo, allestita a Tempio, a mezzogiorno esatto nei tre giorni successivi, e di trascrivere ciò che avrebbe udito, sospendendo il lavoro esattamente alle ore 13. Sebbene Aleister Crowley fosse un gentiluomo ma anche un duro, fu in qualche modo intimorito da quella situazione.Comunque ubbidì alla Veggente: venerdì 8 marzo, alle 12 entrò nel Tempio, e immediatamente dopo essersi seduto una Voce cominciò a parlare, terminando esattamente alla fine dell'Ora.
Di chi era questa voce? Da dove veniva e in cosa consisteva il suo messaggio?
Il 7° verso dettato dice "ciò viene rivelato da Aiwass, il ministro di Hoor-paar-kraat". Chi è Aiwass? Di sicuro, possiamo definire la sua natura "mercuriale" (da Ermes, il Messaggero degli Dei) per via del messaggio "divino", o comunque macrocosmico. Inoltre è lo stesso nome che Ouarda indicò precedentemente a Crowley per identificare il suo informatore, in merito alla scoperta della Stele. Hoor-paar-kraat, o dal greco Arpocrate, è l'antimateria, e rappresenta anche il Sé Superiore. In un certo senso quindi Aiwass è il Ministro del Silenzio.

Il Manoscritto de "Il Libro della Legge"

Ma in pratica? È parte di Aleister Crowley? O è un individuo in se? Tutto ciò può avere importanza come non può averne nessuna, perché anche se fosse solo la parte inconscia di Crowley, il suo messaggio sarebbe comunque l'espressione della vera essenza di un individuo (assoluta! Cioè "Ab-solutus", sciolto da ogni legame; in questo caso di sovrastrutture mentali, sociali, ecc), cioè il suo essere una divinità come ogni uomo o donna in essenza, poiché stella nell'Universo. In ogni caso, qualunque scritto si giudica dal suo contenuto, e non dalle sue ipotetiche fonti.
Il messaggio di Aiwass, chiamato "il triplice libro della Legge", e successivamente da Aleister con il titolo tecnico di Liber Al vel Legis Sub Figura CCXX, è un messaggio orale. E' stato trascritto ma il suo funzionamento è innanzitutto quello di un Orazione. Il suo effetto (al di là di quello che un uomo può normalmente scrivere e/o solo concepire) ed il suo messaggio (che tratteremo fra breve) lo definisce indiscutibilmente come un Grimorio moderno, un libro di incantesimi potentissimo, che sfrutta le simbologie del ricchissimo sincretismo religioso dell'Egitto (patria dei tarocchi e della magia) per spiegare i complicati meccanismi universali e umani alla luce di una nuova era, di un nuovo Eone. Il libro è indirizzato personalmente ad ogni lettore e non ne esiste una sola interpretazione valida per tutti: solo lo studio e l'applicazione può portare alla presa di coscienza e alla consapevolezza della vera natura di ogni individuo, e come trovare la vera via per allinearsi perfettamente con la propria orbita di Individuo Stella.

La Legge di Thelema

Il Liber Al vel Legis e la sua suprema ingiunzione: Fai ciò che vuoi!


Ciclicamente, l'universo si rinnova e cambia. Questo cambiamento influisce sulla vita e sui costumi dei suoi abitanti. Ogni ciclo è chiamato "Eone", ed ha durata di circa 2000 anni. La religione è la diretta espressione dell'Eone in cui l'universo si trova. Il Libro della Legge annuncia la fine del vecchio eone, l'Eone di Osiride o del Dio Morente, e l'entrata della nuova era, il 21 marzo 1904: l'Eone di Horus, o del Figlio Coronato e Conquistatore, essotericamente l'Era dell'Acquario.
Se analizziamo i cambiamenti di pensiero che avvengono all'interno di un Eone, cercando di risalire alle fonti del pensiero caratteristico di quell'era, ci si accorge che tutto si può unificare in un'unica formula di filosofia di vita, la base su cui ogni individuo si conforma. Nell'eone precedente la formula caratteristica di vita è racchiusa nella proverbiale frase mistica "sia fatta la tua Volontà", denotando un chiaro concetto di sottomissione dell'uomo rispetto alla divinità che egli adora e il suo inginocchiarsi nella speranza di un eventuale salvezza dopo la morte. Questa era "l'era buia", della paura e della superstizione.
L'Eone di Horus, invece, designa un cambiamento radicale. Se prima l'uomo era costretto a realizzarsi per mezzo del sacrificio e della negazione dei sensi, adesso non è più necessario perché è lui al centro dell'universo e non il suo Idolo con i suoi dogmi inspiegabili, inferni e paradisi, paura e minaccia; adesso vi è fiducia in sé e nei propri mezzi, crescita e libertà, bellezza e forza, autodeterminazione. Ora è l'uomo il Centro della Ruota, il Dio di se stesso. Non più "sia fatta la tua Volontà" ma

"fai ciò che vuoi"

Questa è la Suprema Ingiunzione del Libro della Legge. Questo è il messaggio dato a tutta l'umanità.

Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge

e

Amore è la legge, amore sotto la volontà


= 93. Thelema, Volontà. La Parola della Legge del Nuovo Eone. Indica la Volontà Vera che si cela nelle profondità dell'essere dell'individuo. E' il "motore" della Stella. "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge"

= 93. Agapè, Amore. Insieme con la parola Thelema costituisce la duplice formula del Nuovo Eone. Indica la natura della Legge. "Amore è la Legge, amore sotto la Volontà".

Al di là delle molteplici sovrastrutture mentali conferite dall'educazione, dall'esperienza e dall'opportunità (la volontà conscia), esiste all'interno del proprio ego una parte incontaminata e pura di cui ordinariamente non siamo consapevoli, ma che ci guida in ogni azione o scelta se non la soffochiamo/ostacoliamo deliberatamente, che è chiamata "Volontà Vera", o THELEMA. Questa Volontà Vera è una porzione di Infinito uguale e insieme a tutte le altre frazioni (attive o inattive che siano) presenti in tutto ciò che esiste. E' questo il motivo per cui una Volontà Vera non potrà mai contrastare un'altra Volontà Vera, né porre in essere azioni lesive delle altrui libertà. In questo modo ogni uomo/donna è realmente libero e senza restrizioni, perché gli unici limiti esistenti, quelli costituiti dalla altrui libertà, non sono limiti effettivi, essendo ogni volontà/libertà parte uguale della medesima entità cosmica (Hadit).
La libertà di un uomo è assoluta e totale ed è l'arma più determinante per la sua realizzazione. Ogni azione è perciò giusta e legittima, purché non violi la altrui volontà/libertà. Perciò l'autolimitarsi ingiustamente è l'unico peccato che esista. "La parola del peccato è restrizione" (AL.I.41), e il thelemita che compie la sua Volontà Vera, alla fine (perché il conto si fa alla fine del pranzo) trionfa inevitabilmente, avendo compiuto la sua Volontà in accordo con le leggi universali.
Poiché la formula fondamentale dell'universo e della vita è amore, e poiché è il più nobile dei poteri, cioè la Forza Coesiva Universale, vi è il rischio di venirne travolti; quindi bisogna saperlo gestire con la folgore della Volontà. I cambiamenti che il Mago o chiunque agisce in simil modo compie, devono sempre nascere dall'amore, e questo amore deve essere mitigato, misurato, controllato e pesato dalla Volontà. Senza di questa l'amore, sebbene il più nobile dei poteri, si abbasserebbe al pari di tutte le altre energie, divenendo quello che è qualsiasi cosa senza la volontà: una forza cieca. Da qui si intuisce facilmente come l'amore "sotto la volontà" è la forza coesiva universale correttamente indirizzata, e costituisce il cosiddetto "entusiasmo energizzato", il vero "motore" di Kundalini.

"Fa' ciò che vuoi" quindi non è licenza ad abbandonarsi a qualsivoglia idea o tendenza, irrispettosi di leggi ed individui: non è anarchia né caos, e nemmeno indisciplina o rilassatezza di costumi. La frase non invita l'individuo a "fare come gli pare" infischiandosene degli altri; ma, diversamente, ha molteplici significati, tutti rigorosi ed apprezzabili eticamente; e, in ultima analisi, è il più rigido dei legami.
Il significato più personale ed intimo è che, riguardo al proprio destino, ciascuno deve tentare di scoprire la propria Volontà Vera e sforzarsi di compierla. Solo così l'uomo avrà successo nella vita e godrà della relativa gioia e soddisfazione.

Conclusione

Il Libro della Legge, il Supremo Grimorio moderno, annuncia una nuova realtà di vita, un radicale cambiamento di pensiero, un approccio diverso verso il concetto di realizzazione, ponendo fine per sempre alle vecchie superstizioni e debolezze, dando un sistema intrinseco di incantesimi, rituali, massime, ecc, in pratica una "nuova" forma di magia, la cui corretta applicazione porta l'individuo inevitabilmente a potenziarsi al massimo, realizzandosi in toto nella Scoperta della sua Volontà Vera, per mezzo

della Luce, della Vita, dell'Amore e della Libertà,

la Parola della cui Legge è

Thelema

La Cosmogonia Thelemica

La Teologia del Thelema postula tutta l'esistenza manifesta come originata dall'interazione di due principi cosmici: l'infinitamente esteso, il Continuum Tempo-Spazio che tutto pervade; e l'atomico, Principio di Vita e Saggezza individualmente espresso. L'interazione di questi Principi danno origine al Principio di Coscienza il quale governa l'esistenza. Nel Libro della Legge, I Principi divini sono personificati da una trinità di antiche Divinità Egizie: Nuit, la Dea dello Spazio Infinito, l'Infinito Spazio di Infinite Stelle (ISIS); Hadit, l'Alato Serpente di Luce; e Ra Hoor Khuit (Horus), il Solare Signore del Cosmo dalla Testa di Falco.
Il sistema della Teologia Thelemica utilizza le divinità di varie culture e religioni come personificazioni delle specifiche forze divine, archetipiche e cosmiche. La dottrina Thelemica sostiene che tutte le diverse religioni dell'Umanità sono fondate sulle verità universali; e lo studio comparativo delle religioni è un importante disciplina per molti Thelemiti.

Il Calendario Thelemico

Il calendario thelemico conta gli anni dal 1904 e.v. (l'anno in cui è entrato l'Eone di Horus e in cui il Liber Al vel Legis è stato ricevuto). Ogni anno thelemico comincia il 20 di Marzo del calendario civile, (approssimativamente) all'Equinozio di Primavera dell'emisfero settentrionale.
Piuttosto che indicare semplicemente gli anni a partire dal 1904, il calendario thelemico usa un sistema a due numeri. Il livello "superiore" conta i periodi di ventidue anni dal 1904; il livello "inferiore" gli anni dall'inizio del periodo corrente. Entrambe le numerazioni sono a base zero, con i numeri diversi da zero rappresentati rispettivamente uno sopra e l'altro sotto in cifre romane. Così, ad esempio, l'anni civile 1996 è (dopo il 20 di Marzo) l'anno thelemico IViv, perché 1904 + (4 x 22) + 4 assomma a 1996.
Alcuni Thelemiti assegnano i 22 anni di ogni ciclo ai 22 Trionfi dei Tarocchi. Anche la numerazione dei periodi di 22 anni è assegnata in questo modo. Pertanto, il 1996 è doppiamente collegato al Trionfo IV del Tarocco, l'Imperatore.
Internamente ad ogni anno, le date ed i tempi sono spesso espressi dalla posizione del Sole e della Luna nello zodiaco tropicale. Ad esempio, il 12 Maggio 1996 e.v. alle 18.00 sarebbe indicato come "IViv, Sol 22° Taurus, Luna 29° Pisces." Questo specifica la data e l'orario preciso nel margine di due ore.
Quando indicano le date nel calendario civile, i Thelemiti applicano "e.v.". Questa è un'abbreviazione della frase latina "era vulgaris," o "era popolare".

Giorni Santi

I Giorni Santi ufficiali di Thelema sono indicati nel Libro della Legge, II, 36-41. Le date specifiche, che si trovano nei Commenti di Crowley al Liber Al, sono qui riassunte:

• I Rituali degli Elementi e Feste dei Tempi sono celebrati agli Equinozi e ai Solstizi.
• La Festa per la Prima Notte del Profeta e della Sua Sposa è celebrata il 12 di Agosto.
• La Festa per I Tre Giorni di Scrittura del Libro della Legge è celebrata l'8, il 9 e il 10 di Aprile, cominciando a mezzogiorno per ogni giorno.
• La Festa per Tahuti e per il figlio del Profeta, è di un carattere adatto solo agli Iniziati.
• La Festa per il Supremo Rituale (l'Invocazione di Horus) è celebrata il 20 Marzo e rappresenta l'apertura del nuovo Anno Thelemico.
• La Festa per l'Equinozio degli Dei si tiene all'Equinozio di Primavera di ogni anno per commemorare la fondazione del Thelema nel 1904.

Nella vita di ogni Thelemita sono celebrati tre punti di passaggio:

• La Festa per la Vita è celebrata alla Nascita.
La Festa per il Fuoco e per l'Acqua è celebrata rispettivamente alla pubertà di un ragazzo e di una ragazza.
La Festa Più Grande per la Morte è commemorata con la Morte dell'individuo.

Infine le "ultime" feste:

La Festa ogni giorno nel cuore, nella gioia di Hadit.
La Festa ogni notte per Nu, nella più grande delizia di Nuit.

Vari anniversari commemorativi degli eventi e delle figure principali della storia del Thelema e dell'O.T.O. sono celebrati informalmente dai vari corpi ufficiali.

"La parola della Legge è Thelema." - AL I:39

"Chi ci chiama Thelemiti non sbaglia, se intende letteralmente la parola. Perché in essa vi sono Tre Gradi, l'Eremita, e l'Amante e l'uomo della Terra. Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge." - AL I:40

"Invocatemi sotto le stelle! Amore è la legge, amore sotto la volontà. Fate 'sì che nemmeno i folli sbaglino amore; perché c'é amore ed amore. Vi è la colomba e c'é il serpente. Scegliete bene! …" - AL I:57

Saggio di Frater AL ChYL ASh MRVM
Liberamente ispirato agli scritti di Frater AL AVR TzCh SOR